Cordyceps sinensis proprietà, benefici e acquisto integratori

Sono disponibili una miriade di prodotti di erboristeria che possono essere considerati come rimedi di origine naturale ed alternativi ai classici medicinali. In questo ampio ventaglio, quello che garantisce una maggiore efficacia è proprio il Cordyceps, il cui nome scientifico è: Cordyceps militaris o sinensis.

Nell’area geografica in cui questo fungo ha origine, ovvero in Tibet, è considerato come il vero e proprio viagra naturale dell’Himalaya. Questo grazie alla capacita di “ringiovanire” i genitali maschili in particolar modo.

Ma vediamo innanzitutto che cos’è il Cordyceps.

Quando parliamo di questo vegetale, ci stiamo riferendo a tutti gli effetti ad un fungo, tanto particolare quanto raro. Infatti questo cresce solamente ad un altitudine compresa tra i 3 e i 5000 metri sul livello del mare, il che rende l’Himalaya il territorio ideale.

Per riprodursi si serve, come altri funghi, di classiche spore che hanno la capacità di parassitare le larve del bruco Caterpillar. Il Cordyceps infatti avrà origine dalla morte dei bruchi parassitati e germoglierà direttamente dai resti del piccolo insetto.

Questo fungo rientra nella categoria delle erbe superiori, questo secondo la medicina tradizionale cinese. È considerato infatti un elemento che da un consistente sostentamento alla salute. Per questo motivo è stato anche utilizzato esclusivamente dagli imperatori del Sol Levante.

È interessante oltretutto offrirti una brevissima definizione di erbe superiori: queste erbe dette appunto superiori, nella medicina tradizionale tipica della Cina vengono raccolte in questa particolare categoria poichè possono essere assunte per l’intera durata della vita. Questo è possibile a seguito del beneficio che apportano all’organismo, ma anche all’assenza di ogni tipo di possibile effetto collaterale.

Relativa a questo fungo è anche una curiosa scoperta.

Furono infatti proprio i pastori tibetani a scoprire gli effetti che questo vegetale porta al nostro organismo. Questa scoperta risale a più di 2000 anni fa.

Ad ogni primavera, a seguito dello scioglimento dei ghiacci, questi uomini portavano i loro buoi tipici, gli yak, al pascolo. Ciò proprio tra gli altopiani Himalayani.

Secondo quanto ci giunge dal passato, questi pastori videro che i loro buoi si stavano cibando di una curiosa erba, la quale emergeva dai resti dei bruchi citati in precedenza. Questa erba era in realtà proprio il Cordyceps.

Con il passare del tempo gli uomini notarono che i buoi diventavano più vitali. Inoltre, accompagnato a questa vitalità insolita era seguito un incremento dell’attività sessuale. E proprio per il citato motivo i pastori stessi presero la decisione di assumere questo particolarissimo vegetale.

Come risultato questi ottennero quanto probabilmente sperato, ovvero un generalizzato aumento di vitalità e desiderio sessuale.

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Il fungo Ophiocordyceps sinensis, come ormai avrai capito, rappresenta un vero e proprio toccasana per la nostra salute nella sua interezza. Tuttavia è particolarmente ricercato proprio per il tema principale di questo articolo, ovvero per il suo forte potere tonico e rinvigorente rivolto per lo più all’apparato genitale maschile.

Per molte centinaia di anni questa pianta parassita ha rappresentato un rimedio valido a tutte le problematiche legate alla sfera sessuale di entrambi i sessi.

Proprio da qui deriva questo suo curioso soprannome.

Cordyceps sinensis Considerazioni scientifiche

Non esistono solamente considerazioni storiche riguardanti il Cordyceps, infatti di epoca decisamente più recente sono i moderni studi scientifici e gli appositi test clinici composti dalle tre classiche fasi. Questi confermano molteplici proprietà offerte da questa pianta medicinale, in particolar modo riferite all’infertilità ed ai problemi di disfunzione erettile.

Da questi recenti studi di natura scientifica si osserva un incremento del livello del testosterone. Questo ormone, come risaputo, va a regolare i desideri, le erezioni ma anche la complessiva soddisfazione sessuale degli uomini.

Inoltre questo vegetale pare annoverare tra le sue proprietà la capacità di aumentare l’afflusso sanguigno ai corpi cavernosi che compongono il pene. Queste strutture sono le stesse che una volta irrorate di sangue permettono un’erezione.

Per finire il fungo in questione vanta alcune proprietà ansiolitiche ma anche antidepressive che vanno a migliorare notevolmente lo stato mentale di chi lo assume.

Proprio per merito d tutte queste caratteristiche, il Cordyceps è un rimedio consigliatissimo per combattere naturalmente l’abbassamento del desiderio ed i problemi relativi all’erezione.

Ulteriori proprietà di questa pianta

Il motivi principale dell’assunzione di questo vegetale naturalmente è quanto sopracitato. Tuttavia è erroneo affermare che questo serva solamente per apportare un miglioramento alla sfera sessuale.

Il fungo oggetto di questa prima parte dell’articolo infatti è utilizzato da centinaia di anni proprio in Cina per ovviare a tantissimi problemi o sintomi che si possono presentare.

Gli ambiti in cui il Cordyceps viene usato sono davvero diversi, ad esempio il fungo viene assunto per migliorare le funzioni respiratorie. Nella medicina tradizionale cinese è associato al cosiddetto “meridiano dei polmoni“.

Dagli studi emerge infatti che questa pianta medicinale è capace di attenuare molti disturbi a carico del sistema respiratorio, come ad esempio nella tubercolosi, nella bronchite cronicizzata ma anche nella comune asma. In più il Cordyceps previene e riduce la formazione del catarro.

Un’altra funzione del fungo è quella relativa al trattamento delle malattie a carico del sistema cardiocircolatorio. Questo infatti apporta un miglioramento alla circolazione del sangue, va a regolare la pressione , ma è in grado anche di proteggere il cuore andandone a regolare il ritmo.

In questo modo si garantisce un flusso del sangue regolare che ostacolerà eventuali coagulazioni da parte delle piastrine.

Il Cordyceps è in grado inoltre di stimolare le nostre difese a livello immunitario. Questo miceto ha un’alta concentrazione di beta-glucani, questi sono dei polisaccaridi che intervengono in modo consistente nel rafforzamento del sistema immunitario. Non andranno ad agire sulla patologia, ma migliorano la risposta delle nostre difese, rendendole più veloci ed efficaci nel contrastare gli agenti patogeni. Ciò migliorerà la capacità di resistere ad eventuali infezioni di varia natura.

Altre proprietà possono attribuirsi alle capacità anti-età. Il fungo possiede infatti capacità che spaziano tra le anti-età e le antiossidanti, queste sono utilissime in quando riducono in modo considerevole la stanchezza, l’affaticamento e le fatiche associate agli sforzi eccessivi con l’avanzare dell’età.

Questo miceto aiuta anche in caso di malattie renali ed epatiche. Nel caso delle prime, sempre secondo la medicina tradizionale cinese che vede i reni come luogo in cui è racchiusa l’energia vitale del corpo, è il rimedio più adatto in assoluto. Tuttavia questa tesi è appoggiata da molteplici studi approfonditi che dimostrano come questo vegetale protegga l’apparato renale e ne migliori le funzionalità.

Nel caso invece delle seconde, altri studi scientifici, dimostrano come il fungo ripristini le corrette funzionalità di questa ghiandola fondamentale, oltre ad aiutarla nella sua rigenerazione in caso risulti danneggiata.

Come si usano il Cordyceps sinensis

L’assunzione di Cordyceps può avvenire tramite l’aggiunta di due cucchiaini di prodotto a diversi accompagnamenti, quali acqua, latte vegetale, the o anche yogurt. Ti consigliamo di assumerlo abbinandolo alla vitamina C o ad alimenti che la contengono. Questo per migliorare l’assorbimento dei principali principi attivi.

Quando prestare attenzione

Secondo quanto emerso delle numerose ricerche su questo fungo, sembrerebbe essere in tutto per tutto un prodotto da considerarsi sicurissimo, infatti non risulta tossico per l’uomo nemmeno se somministrato a dosaggi elevati.

Nonostante ciò la sua assunzione non è raccomandata a chi soffre di allergie pregresse nei confronti di altri funghi o lieviti; alle donne in gravidanza ed allattamento; a chi ha di recente subito trapianti.

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