Integratori di Ribosio: a cosa serve e controindicazioni

Il ribosio, detto in termini scientifici D-ribosio, è un carboidrato monosaccaride con apertura a destra. Si tratta di un carboidrato fondato con quattro atomi di carbonio e uno di ossigeno, che prende il nome di pentoso, basilare alla vita umana ed animale, perché parte integrante della struttura cellulare interna, a livello del RNA e del ATP. Partecipa dunque alla composizione dei nucleotidi del DNA.

Lo si trova in natura, in forma di polvere bianca, e serve al metabolismo animale ed umano per i vari legami che può formare, in particolare con l’azoto, l’ossigeno e il carbonio. Il ribosio, quando si trova a temperatura ambiente, manca di odore ed ha solubilità e inodore, e si può mescolare a 20°C nell’acqua, che prende il gusto dolce che è la caratteristica degli zuccheri.

Ribosio in polvere dove si compra?

Nel caso voleste provare gli integratori, questi sono venduti in pastiglie oppure in polveri solubili. Dove si compra il Ribosio in polvere? Ecco alcuni prodotti di qualità da acquistare online su Amazon:

Ribosio dosaggio giornaliero

Nel caso non facciate attività fisica, non bisogna superare i 5 grammi al giorno, anche se si consiglia di assumere dosi giornaliere da 3 grammi.

Per chi pratica sport invece, si possono aumentare le dosi fino a 20 grammi al giorno, a seconda del grado di intensità con cui si effettuano gli allenamenti. Avvertite comunque il vostro medico prima di prendere una decisione sull’acquisto degli integratori.

Ribosio: come si usa

Il ribosio è quindi una parte essenziale delle cellule, e in natura non viene assunto tramite la nutrizione di particolari elementi, anche se si rintracciano minime quantità in molti cibi.

Le quantità di ribosio degli alimenti infatti, non potrebbero essere bastanti alle necessità della cellula, ma il problema è risolto dalla sintesi fatta dal metabolismo, che converte il glucosio assimilato normalmente dall’apparato digerente.

Attraverso l’alimentazione, una certa quantità del glucosio deglutito con i cibi è destinato a creare il ribosio, nella quantità soddisfacente alla costruzione cellulare. Il glucosio si trova in forme abbondanti nei cibi, e questo consente la produzione del ribosio, senza nessuna problematica, per mezzo di sintesi nel nostro organismo. La reperibilità di ribosio non trova dunque problemi. Questo processo da vita anche a antiossidanti vantaggiosi alla cellula.

La rara limitatezza di ribosio inoltre, può essere superata grazie all’uso di integratori industriali, che sfruttano alcuni batteri e lieviti prelevati dallo sciroppo di granturco, lavorato con filtri e bioreattori che sono in grado di estrarre un ribosio di ottima qualità, anche se tracce di altri zuccheri sono quasi sempre presenti in questi integratori, come parte inevitabile dei processi di trattamento e purificazioni.

Gli integratori vanno quindi assunti secondo le modalità indicate in confezioni, e secondo le raccomandazioni mediche. Vengono usati in ambito sportivo perché ha caratteristiche energetiche e ricostituenti.

Ribosio a cosa serve?

Il ribosio è un monosaccaride fondamentale per la struttura della cellula, in quanto parte integrante nel mantenere l’omeostasi e la struttura dei tessuti. La sua funzione inoltre, è sia plastica, che metabolica ed energetica. Il ribosio infatti partecipa alla produzione energetica per le cellule, perché trasformabile nei metaboliti che forniscono il glucosio che sopperisce al bisogno energetico in caso di bassa e assente alimentazione.

Il ribosio lavora anche alla sintesi delle proteine e nella divisione delle cellule come monosaccaride irrinunciabile per la sintetizzazione degli acidi nucleici del DNA cellulare.

Il ribosio partecipa alla sintetizzazione dell’ATP, essendone una parte costituente, e che consente l’accumulazione energetica per la fornitura immediata tramite idrolisi.

Inoltre il ribosio è essenziale per la sintetizzazione degli amminoacidi essenziali e semi-essenziali, e infine protegge le cellule dall’ossidazione.

Il suo utilizzo dunque, è fondamentale per la struttura cellulare, e per la vita stessa della cellula.

Le proprietà del ribosio

Sotto forma di integratori, il ribosio viene assunto generalmente dagli sportivi, ma anche da alcuni pazienti di patologie cardiache e muscolari.

Il ribosio infatti è un monosaccaride in grado di sostenere il cuore dopo operazioni chirurgiche di bypass perché aiuta la riperfusione. Inoltre il ribosio ha effetti migliorativi sui guasti causati dalle ischemie al miocardio e fornisce energia al muscolo cardiaco nei casi di insufficienza cardiaca. Chiaramente l’assunzione degli integratori di ribosio va associata alla normale cura farmacologica.

Anche nei casi di fibromialgia, il ribosio fornisce energia alla muscolatura.

Tutte queste proprietà però, non sono state provate scientificamente su individui in salute, in quanto sembra che il ribosio non abbia efficacia per chi non ha queste patologie. In pratica, non fornisce energia in caso di buona salute. Secondo varie ricerche mediche infatti, condotte su degli sportivi, l’assunzione degli integratori di ribosio è del tutto inutile per finalità agonistiche, in quanto non ha alcun impatto migliorativo né sulle prestazioni, né sul recupero.

Secondo un’altra ricerca, solo l’effetto antiossidante avrebbe efficacia sulle persone sane, e può essere dunque utile in caso di lesioni dei muscoli e dei tendini dovuti appunto all’ossidazione.

Controindicazioni agli integratori di ribosio

Per contro, vi sono alcune controindicazioni per l’assunzione degli integratori al ribosio, per cui bisogna prestare attenzione. Naturalmente non si devono usare gli integratori in caso di sensibilità ai principi attivi, ma l’uso, e soprattutto l’abuso di integratori al ribosio, potrebbero dare luogo a crampi e dolori addominali, associati anche a diarrea e nausea.

Il ribosio inoltre, potrebbe influire sui livelli glicemici, abbassandoli e dando luogo a ipoglicemia. Un’altra condizione che potrebbe essere scatenata dall’assunzione, è l’iperuricemia e l’iperuricosuria.

Se si assumono farmaci per il trattamento della glicemia, la somministrazione degli integratori al ribosio è altamente sconsigliata, così come nel caso di gravidanza ed allattamento.

Inoltre il ribosio deve essere assunto solo dopo aver consultato il medico da pazienti affetti da problematiche legate agli zuccheri. Esempio classico è il diabete, per cui l’assunzione degli integratori al glucosio deve essere suggerita e monitorata solo da un medico specialista.

Lo stesso dicasi per le condizioni pre-diabetiche come l’iperglicemia. Naturalmente, chi è affetto da iperuricemia deve evitare l’assunzione degli integratori, o farlo solo dietro prescrizione medica. La stessa raccomandazione va fatta per le persone obese o quelle che soffrono di sindrome metabolica.

Ribosio: perché prendere gli integratori

Il ribosio dunque, sembra suggerito solo a quei pazienti che soffrono di patologie cardiache e fibromialgia, ma può essere assunto, nei dosaggi giusti, anche dagli sportivi, purché se ne comprendano i vantaggi. Non bisogna aspettarsi che il ribosio fornisca energia e migliori le prestazioni, ma questi integratori possono avere effetti antiossidanti e rigeneratori delle riserve energetiche.

Questo significa molto semplicemente, che quando si consumano le proprie riserve energetiche a seguito di attività fisiche molto sostenute, agendo sul ATP, ovvero sulla ricostituzione delle riserve energetiche immediatamente disponibili, l’integratore al ribosio ha un effetto accelerante. In parole povere, il corpo impiegherà meno tempo a ricostituire le riserve energetiche.

Questo non significa avere più energia, secondo la scienza, anche se molti blogs suggeriscono il contrario.

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