La cistite è un’infiammazione di tipo acuto, subacuto o cronico che colpisce la vescica. Per affrontarla, è innanzitutto fondamentale comprendere le cause che hanno portato alla sua insorgenza.
Quali sono le cause della cistite? In molti casi la cistite può avere cause organiche ma non è raro che tale patologia venga favorita da particolari condizioni psicologiche; non a caso nell’articolo di blog di Dimann, tra i più autorevoli sull’argomento, viene spiegato come spesso e volentieri lo stress sia un fattore strettamente correlato alla cistite.
Cosa dire in merito agli altri fattori che provocano il problema? Scopriamo qualcosa di più in merito nelle prossime righe di questo articolo.
Alla scoperta delle cause della cistite
La cistite è una condizione che può essere causata da numerosi fattori. Nella maggior parte della situazione, alla base del problema, che provoca sintomi fastidiosi come lo stimolo persistente a urinare, le sensazioni di bruciore durante la minzione e la presenza di tracce ematiche nelle urine (nei casi più gravi, può arrivare anche la febbre), alla base c’è un’infezione da Escherichia coli, un batterio naturalmente presente nell’intestino.
A causa la cistite, inoltre, possono essere anche altri batteri, in particolare gli Stafilococchi. Per amor di precisione, sottolineiamo che, dietro un quadro di cistite, possono esserci anche infezioni causate da virus o funghi.
I microrganismi ricordati, attraverso l’uretra, arrivano fino alla vescica, attaccandola e provocando la cistite.
Cistiti non infettive
La forma infettiva della cistite è indubbiamente la più famosa, ma non l’unica. Parlare di cause, infatti, vuol dire chiamare in causa anche l’esistenza della cistite interstiziale.
In questo caso, è doveroso aprire una piccola parentesi. Ad oggi, la scienza non è ancora riuscita a individuare cause chiare dietro all’insorgenza della cistite interstiziale.
Diversi ricercatori si sono espressi in merito e sono arrivati a concludere che la cistite interstiziale è una condizione multifattoriale. Può essere provocata, per esempio, da criticità che riguardano il tessuto che ricopre la vescica, tecnicamente noto come epitelio, ma anche dal rilascio di istamina da parte di cellule infiammatorie, i mastociti.
Degna di nota è altresì l’influenza di problematiche riguardanti i nervi, condizioni che, a fronte di situazioni normali, come per esempio il riempimento della cavità vescicale con l’urina, possono provocare dolore.
Le cause della cistite non finiscono certo qui! Da non trascurare, per esempio, è l’influenza di fattori che rendono ostico il fisiologico svuotamento della vescica. Tra queste circostanze è possibile includere, per esempio, l’ipertrofia prostatica, una condizione benigna ma comunque caratterizzata da sintomi fastidiosi.
Essenziale è altresì fare attenzione ai rapporti sessuali. Quando non sono protetti con metodi di barriera come il condom, è possibile che, nei casi in cui il partner è infetto, accorgersi, dopo qualche giorno, di essere stati contagiati.
Tornando all’influenza che riveste la salute della prostata sull’insorgenza della cistite, un cenno va dedicato alla prostatite batterica cronica.
Fattori di rischio
Esistono diversi fattori di rischio che possono predisporre l’insorgenza della cistite. Tra questi rientra la scarsa igiene intima, ma anche il fatto di eseguirla con prodotti troppo aggressivi e di non lavare frequentemente gli asciugamani dedicati alla suddetta zona del corpo.
Pure l’utilizzo di cateteri può aumentare il rischio di avere a che fare con la cistite. Ecco perché, quando l’appena citato presidio viene utilizzato in ospedale e non solo, si associa una terapia di profilassi antibiotica.
Anche la stitichezza può essere annoverata nell’elenco dei fattori di rischio della cistite. Lo stesso si può dire per l’utilizzo, in ambito intimo, di gel spermicidi o di anticoncezionali femminili come il diaframma.
All’inizio dell’articolo, abbiamo citato il ruolo dello stress. Questa condizione psicofisica, al giorno d’oggi molto diffusa, impatta sul sistema immunitario. Ciò vale soprattutto quando si ha a che fare con lo stress cronico. A fronte di quello acuto, infatti, l’organismo umano riesce a mettere in campo una vera e propria risposta adattiva.
Se lo stress si cronicizza, il corpo umano inizia a dare risposte disfunzionali. I livelli di cortisolo, ormone simbolo della sopra citata problematica, aumentano, impattando negativamente sul sonno e su altri aspetti della salute, tra cui l’efficienza del sistema immunitario.
Il risultato? Una maggiore probabilità di avere a che fare con l’attacco di batteri e virus e con problematiche come la cistite, condizione più frequente fra le donne dal momento che hanno un’uretra molto più corta rispetto a quella degli uomini (la sua lunghezza è di circa 3 centimetri).
In virtù di ciò, è più facile il passaggio di microrganismi patogeni dall’intestino alla vescica.
Un altro fattore di rischio che può impattare notevolmente sulle probabilità di avere la cistite è la diagnosi di diabete. Chi ha a che fare con questa patologia metabolica, sperimenta spesso una condizione di presenza di glucosio nelle urine. Questo quadro clinico favorisce la proliferazione di organismi patogeni, in particolare di batteri.
Concludiamo rammentando che, nel novero dei fattori di rischio predisponenti la cistite, compaiono anche patologie sessualmente trasmissibili, problematiche intestinali come i diverticoli e la tendenza a utilizzare indumenti e biancheria intima troppo stretti.



