Endometriosi sintomi, rimedi e cosa mangiare

L’endometriosi è una malattia che colpisce la donna in età fertile con un ritardo della diagnosi di 5-10 anni. Approfondiamo il problema della Endometriosi con Cristina De Angelis, esperta su questo problema molto delicato.

L’Onu ipotizza che sono 150 milioni le vittime colpite nel mondo da Endometriosi, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia e colpisce nel mondo circa il 3-10% delle donne in età riproduttiva. Ci sono ipotetiche teorie sulla sua comparsa.

Negli anni ’20 dal Dottor John Sampson ha pubblicato la teoria della mestruazione retrograda: durante il flusso mestruale alcune cellule endometriali seguirebbero un percorso inverso, risalendo lungo le tube ed attecchendo e poi sviluppandosi in altri organi.

Un’altra teoria è quella genetica cioè ereditata, o prodotta dal risultato di errori genetici.

Il Prof. Pietro Giulio Signorile[1] ha svolto un importante studio sulla presenza dell’Endometriosi nei feti di poche settimane, infatti in essi era già presente la malattia nella sua fase iniziale [2].

Nel 2010 è stato scoperto che una delle cause dell‘Endometriosi è il Bisfenolo-A, uno dei componenti della plastica, che altera l’attività dell’apparato endocrino attivando i recettori degli ormoni.

Nello stesso anno sono stati banditi tutti i biberon,  proponendo poi quelli con la scritta Bisfenolo Freein quanto le ricerche hanno evidenziato la pericolosità di questo componente per il bambino provocando danni sia   a livello fisico che cognitivo. 

Endometriosi sintomi

Endometriosi sintomi
Endometriosi sintomi

Tra sintomi dell’endometriosi, quello principale è il dolore pelvico, spesso associato e collegato al ciclo mestruale.

Anche se molte donne lamentano crampi durante il ciclo, quelle con l’endometriosi descrivono il tipico dolore mestruale molto più forte. Tendono anche a riportare che il dolore è aumentato nel corso del tempo.

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Sintomi principali dell’endometriosi:

  • Dismennorea (Ciclo mestruale doloroso). Il dolore pelvico come detto sopra ma anche i crampi saranno i crampi durante il ciclo mestruale per molti giorni del ciclo, anche prima dell’inizio di esso
  • dolori addominali e della parte lombare della schiena
  • Impossibilità di avere rapporti sessuali, in quanto si sentirà dolore. Può capitare di avere male dopo il rapporto e non durante
  • Dolore durante la minzione in particolare durante il ciclo mestruale.
  • Sanguinamento eccessivo. Si può verificare occasionalmente un ciclo pesante (menorragia) o sanguinamento in mezzo a cicli (menometrorragia).
  • Infertilità. L’endometriosi viene diagnosticata a molte donne che stanno cercando una cura per l’infertilità.

Altri sintomi dell’endometriosi possono essere la stanchezza, il meteorismo, e la stitichezza.

La gravità della condizione della malattia non è sempre proporzionale con l’intensità del dolore e viceversa. Dipende da caso a caso in quanto ci sono donne con l’endometriosi con forti dolori mentre altre con un problema avanzato hanno dolori quasi assenti.

I sintomi dell’endometriosi a volte sono scambiati per altre malattie come la malattia infiammatoria pelvica (PID) o cisti ovariche. Può essere confusa con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), una condizione che provoca attacchi di diarrea, costipazione e crampi addominali. L’IBS può accompagnare l’endometriosi, che può complicare la diagnosi.

Sintomi quando andare da un medico

Bisogna vedere un medico in caso si presentino segni e sintomi che possono indicare l’endometriosi. Le cause di un dolore pelvico cronico o molto forte possono essere difficili da individuare. Ma scoprendo prima il problema si possono evitare complicazioni e dolori non necessari.

Gli Xenoestrogeni sono sostanze chimiche presenti al di fuori dell’organismo femminile, e sono stati messi sotto accusa perchè si comportano come gli estrogeni endogeni e possono aumentare la malattia.

Alkylphenoli: prodotti dai prodotti di degradazione di detersivi
Carne di Manzo, Pollo e Maiale : gli xenoestrogeni vengono usati normalmente per ingrassare gli animali e farli crescere rapidamente, oltre per determinare in loro una ritenzione idrica ed aumentarne il peso.

Possibilmente non ingerire carne trattata con ormoni o ridurre il consumo di carne.

Paraben Metile in Lozioni e Gel cosmetici, quando somministrato oralmente il paraben metile è inattivo, per via sottocutanea il butylparaben produce una risposta estrogenica e positiva sui tessuti dell’utero, Atrazina : è un diserbante, Benzophenone-3, homosalate 4-metile-benzylidene la canfora(4-MBC), octyl-methoxycinnamate ed octyl-dimetile-PABA).

Protettori solari, rossetti e cosmetica facciale.

 

Importante perciò seguire uno stile di vita sano, seguire una dieta ad hoc specifica per la malattia, eliminare le cause e gli inquinanti affinchè si trovi un equilibrio, non ci sia infiammazione e dare così possibilità alla malattia di tornare o crescere.

La ricerca su questi agenti chimici è iniziata nel 1991 quando si è notato che si comportano come estrogeni sulle cellule bersaglio (mammella, utero, endometrio, salpingi, ovaie, intestino ecc) delle donne provocando una stimolazione simile agli estrogeni concorrendo a determinare alterazioni cellulari.

 

Le donne affette da Endometriosi potrebbero essere ammalate di endometriosi anche a causa di una sovraesposizione a tali sostanze e dovrebbero ridurre, in presenza di malattia, l’ esposizione a queste sostanze[1].

 

La donna con endometriosi potrebbe essere affetta da menopausa precoce che colpisce 10 donne su mille. I dati, possono salire ulteriormente a 80 su mille nelle donne affette da endometriosi [2].

L’endometriosi è determinata da isole di endometrio, la mucosa che riveste internamente la cavità uterina, che si trovano al di fuori della cavità dell’utero o in sedi anomale. Le isole provocano sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze.

 

Durante il ciclo mestruale e sotto gli effetti degli ormoni del ciclo, il tessuto dell’endometrio che si trova in sede anomala va incontro a sanguinamento, provoca un’irritazione dei tessuti circostanti fino a dare luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze.

L’Endometriosi può essere causa di infertilità e aborti spontanei.

 

La malattia può essere sia asintomatica che sintomatica.

 

I dolori, durante e il ciclo e non solo, che una donna deve sopportare sono molto forti sia : dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale, o in concomitanza con lo stesso o durante l’ovulazione, dolore ovarico intermestruale, dolore all’evacuazione, diarrea o stitichezza, dispareunia, mal di testa, nausea, vomito, mal di schiena e formicolio ad articolazioni e possibile paralisi momentanea, stanchezza cronica e in alcuni casi anche attacchi di panico.

[1]   FIE (Fondazione Italiana Endometriosi), Xenoestrogeni ed Endometriosi,<www.endometriosi.it>.

[2]   FIE, Menopausa precoce per 10 donne su 1000 affette da endometriosi, 28/02/2011, <www.endometriosi.it>.

Le 4 fasi dell’Endometriosi

L’Endometriosi viene classificata in quattro stadi: minima, lieve, moderata e severa.
L’adenomiosi è presenza di endometrio all’interno del muscolo uterino.
Inoltre la malattia può colpire altri organi extra genitali come intestino, vescica, polmoni ecc. L’Endometriosi è un malattia cronica e invalidante per la donna e il suo vissuto ma non è riconosciuta nell’ordinamento italiano come tale.

Il Ministro per le Pari Opportunità insieme a Inps, Inail, Ias e Fondazione Italiana Endometriosi ha siglato un’intesa per combattere l’Endometriosi.

 

Il protocollo prevede la realizzazione di campagne informative per sensibilizzare la popolazione femminile e favorire la diagnosi precoce, l’istituzione di un tavolo tecnico presso lo stesso Ministero, il supporto alla ricerca scientifica e specifici programmi di assistenza per il reinserimento lavorativo delle pazienti, troppo spesso discriminate [1].

 

Durante il mese di luglio 2011 è andato in onda sulle reti Rai lo spot istituzionale per sensibilizzare la gente verso questa patologia.

Madrina d’eccezione Nancy Brilli anche lei affetta da questa malattia.

[1] DPO, Protocollo per combattere l’endometriosi, 22/07/2009.

L’Endometriosi è un male cronico, doloroso e purtroppo nessuno assicura una guarigione completa: ma i problemi legati all’endometriosi si possono alleviare con una dieta mirata, endometriosi e alimentazione sono totalmente legate.

 

Endometriosi e alimentazioneVi svelo un segreto: soffro da anni di endometriosi; per chi non lo sapesse si tratta di una condizione in cui il rivestimento dei tessuti dell’utero si diffonde e si sviluppa al di fuori, solitamente attorno alle ovaie, alle tube, ma anche in altre parti del corpo.

 

Ovviamente il trattamento convenzionale comprende la chirurgia e l’uso di pesanti ormoni – vittima di entrambe contro l’ endometriosi; ho fatto lunghe ricerche a riguardo ma non ci sono alternative naturali efficaci per debellare questa malattia, che tra l’altro è cronica e tende a ripresentarsi nel tempo, costringendo quindi a doversi sottoporre a più interventi.

 

Bene, mi sono detta, non posso curare naturalmente questa malattia, e del resto cerco di alleviare i sintomi (forti dolori!) con erbe ed antidolorifici naturali, quando questo non è troppo acuto.

 

Eppure ho scoperto che la medicina naturale e quella tradizionale concordano nel delineare uno stile di vita e soprattutto un’alimentazione indicata per l’endometriosi, in modo tale da tenere a bada le cisti, e cercando il più possibile di non ingerire cibi che in qualche modo ne accelerino il progredire.

Endometriosi e alimentazione, cosa mangiare e cosa evitare?

Questo purtroppo non mi è mai stato detto, ed avrei voluto saperlo molto, molto tempo fa.

– No alle carni, soprattutto rosse, ed al pollame:

Gli alimenti di origine animale contengono estrogeni ed altri ormoni, specialmente se di produzione industriale. Un medico statunitense li sconsiglia vivamente anche poiché “contengono diossine e policlorobifenili (PCB), che sono stati associati con endometriosi”. Non so se ciò vale anche per le carni nostrane ma personalmente preferisco non rischiare.

endometriosi e alimentazioneIn particolare il pollame è ricco di estrogeni, assolutamente da evitare.

– Caffé, The, alcoolici e cioccolato sono bevande stimolanti, che provocano produzione di molecole pro-infiammatorie. Assolutamente da evitare.

 

– Stesso discorso per gli zuccheri raffinati e le farine raffinate: con i carboidrati in generale è meglio andarci piano.

– Limitare il consumo di frumento, alternandolo a quelli di altri cereali.

 

– Il discorso è controverso per i latticini: c’è chi dice che non è provata la tossicità, c’è chi invece li sconsiglia. In generale tutti concordano nello sconsigliare il latte vaccino ed i suoi derivati (stimolare la produzione di prostaglandine) mentre per il latte di pecora non sembrano esserci controindicazioni.

– I cereali integrali sono invece da consumare liberamente poiché svolgo un ruolo protettivo; a meno che non si soffre di celiachia, a quanto ho letto è spesso correlata all’endometriosi.

– I legumi invece sono consigliati almeno 2 o 3 volte a settimana poiché contrastano le molecole pro-infiammatorie corresponsabili dell’endometriosi.

– Frutta e verdura: un’altra classe di alimenti da consumare a volontà

5-6 porzioni al giorno: riducono lo stress ossidativo, che pare sia una delle concause della malattia. E poi la vitamina B aiuta il fegato a mantenere basso il livello di estrogeni.

 

Su agrumi, pomodori, spinaci e funghi ci sono pareri discordanti, in generale gli esperti consigliano moderazione.

– un’altra causa di dibattito è costituito dagli Omega 3: sembrano aiutare sia a contrastare i dolori che l’attività infiammatoria.

 

E’ vero che si trovano in gran quantità nel pesce, ma non sappiamo se questo è contaminato da diossine o altri chimici ambientali. In generale viene consigliato il pesce azzurro e sconsigliato il tonno in scatola ed i crostacei, ma volendo stare sicuri vi dico che troverete omega 3 anche nell’olio di oliva e nella frutta secca.

 

Bene, spero che questa approfondita ricerca possa contribuire a farmi (farci) stare meglio.

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