Cannabis terapeutica: cos’è e a cosa serve

Cannabis terapeutica a cosa serve

Negli ultimi anni la cannabis terapeutica è tornata al centro dell’attenzione scientifica, non come moda alternativa, ma come supporto clinico regolamentato. L’interesse nasce dallo studio del sistema endocannabinoide, un sistema biologico presente nel nostro organismo che contribuisce alla regolazione di dolore, infiammazione, umore, appetito e risposta allo stress.

Questo sistema non viene “creato” dalla cannabis. Esiste già. I cannabinoidi agiscono modulandolo, motivo per cui in alcune condizioni specifiche possono aiutare a ridurre i sintomi, non a curare la malattia.

Cannabis terapeutica: quando viene realmente presa in considerazione

È importante chiarirlo senza ambiguità: la cannabis terapeutica non è una terapia di prima scelta.
In Italia viene prescritta solo quando:

  • le terapie convenzionali risultano inefficaci

  • i farmaci tradizionali provocano effetti collaterali importanti

  • la qualità della vita del paziente è fortemente compromessa

L’obiettivo non è la guarigione, ma il controllo dei sintomi, soprattutto dolore cronico, rigidità, infiammazione persistente o disturbi che non rispondono ai trattamenti standard.

Perché la cannabis terapeutica agisce sul dolore e sull’infiammazione

I cannabinoidi interagiscono con recettori distribuiti nel sistema nervoso centrale, nei tessuti periferici e nel sistema immunitario. Questa interazione può contribuire a:

  • ridurre la percezione del dolore

  • modulare i processi infiammatori

  • diminuire la tensione muscolare

  • favorire uno stato di maggiore rilassamento

È questa azione combinata che spiega perché la cannabis terapeutica venga utilizzata soprattutto come terapia del dolore e come supporto in condizioni infiammatorie croniche.

Cannabis terapeutica e sistema nervoso: cosa aspettarsi davvero

Uno degli aspetti più delicati riguarda il sistema nervoso. La cannabis terapeutica non spegne il dolore come un anestetico, ma può modificarne la percezione, rendendolo più gestibile.

Proprio per questo la risposta è soggettiva. Età, metabolismo, stato emotivo e quadro clinico influenzano l’effetto finale. Per questo motivo la terapia viene sempre avviata con dosaggi progressivi e monitoraggio medico costante.

Uso terapeutico e uso ricreativo: differenze da non confondere

Confondere cannabis terapeutica e uso ricreativo è uno degli errori più comuni. In ambito medico:

  • non si ricerca l’effetto psicotropo

  • si utilizzano formulazioni controllate

  • si evitano modalità di assunzione dannose

L’obiettivo resta il beneficio clinico, non l’alterazione dello stato mentale.

Cannabis terapeutica contro il mal di testa

Il mal di testa è uno dei fastidi tra i più diffusi che la marijuana può facilmente sconfiggere. Agisce in modo benefici contro il mal di schiena, emicrania, cefalea, cefalea a grappolo, e può essere accompagnato da altri sintomi, ad esempio nausea e vomito.

In Italia, ben il 12% della popolazione, soprattutto donne, soffre di emicranie frequenti, un disturbo che debilita e influisce negativamente sulla vita sociale. I farmaci tradizionali (e di derivazione chimica!) possono talvolta aiutare, ma è stato dimostrato che nel 30% dei casi non sono efficaci, senza contare che spesso causano altri problemi a livello gastrointestinale.

Cannabis terapeutica antinfiammatorio naturale

Numerose ricerche hanno invece provato che i principi attivi della cannabis hanno importanti effetti antinfiammatori naturali, ma non solo: essi sono in grado anche di agire sui recettori cerebrali interagendo con il sistema nervoso centrale e i vasi sanguigni, alleviando o curando il mal di testa, ma anche facendone diminuire gli episodi.

Cannabis terapeutica contro il mal di schiena e i dolori articolari

Come detto, la cannabis è usata come terapia del dolore fin dai tempi antichi. E’ particolarmente utile ad esempio contro il mal di schiena, grazie all’effetto analgesico e antinfiammatorio dei cannabinoidi che agiscono sull’apparato muscolo-scheletrico.

Artrite reumatoide

Recenti studi hanno appurato la loro efficacia anche nel trattamento dell’artrite reumatoide: è certo che la cannabis lenisce il dolore e l’infiammazione.benefici della cannabis

Cannabis terapeutica contro l’asma

Un altro disturbo comune che la cannabis può contrastare è l’asma, una ostruzione delle vie aeree inferiori che si gonfiano e si stringono causando tosse e difficoltà respiratoria. La cannabis, agendo da broncodilatatore, favorisce il flusso d’aria contrastandone i sintomi.

Le prime ricerche effettuate sulle proprietà terapeutiche della cannabis contro l’asma risalgono agli anni ’70. Oggi numerosi ricercatori si stanno occupando di mettere a punto un farmaco da assumere per vie orali o da vaporizzare.

Cannabis terapeutica contro ansia e depressione

E’ di recente pubblicazione un altro studio effettuato dalla University Medical Center di Utrecht in Olanda, che spiega come la marijuana sia utile nel trattamento della depressione, dell’ansia e di altri disturbi dell’umore. Il THC, principio attivo della cannabis, può infatti modificare la risposta del cervello agli stimoli negativi e alle paure, tanto che i ricercatori olandesi sostengono di poter promuovere l’uso della cannabis nella cura di questi disturbi.

Infine, secondo una ricerca effettuata presso la Mayo Clinic (USA) la cannabis potrebbe avere effetti benefici sulla sindrome del colon irritabile. Anche questo è un disturbo molto comune determinato da varie cause, come l’alimentazione, lo stress, alcuni fattori ambientali o la predisposizione genetica. Secondo questo studio, il THC favorisce il rilassamento del colon alleviando i tipici sintomi della colite, come il gonfiore e il dolore addominale.

Effetti collaterali possibili e perché il controllo medico è essenziale

Anche la cannabis terapeutica può causare effetti indesiderati, soprattutto all’inizio del trattamento. Tra i più comuni:

  • sonnolenza

  • secchezza delle fauci

  • riduzione della concentrazione

  • variazioni dell’umore

Questi segnali non vanno ignorati. Il medico valuta sempre il rapporto tra benefici e tollerabilità, adattando il dosaggio o interrompendo la terapia se necessario.

Cannabis terapeutica: cosa è importante sapere prima di valutarla

Prima di considerare la cannabis terapeutica è fondamentale avere aspettative realistiche. Non è una soluzione universale, non è priva di rischi e non sostituisce le terapie mediche standard.

Può però rappresentare, in casi selezionati, uno strumento aggiuntivo per migliorare la qualità della vita quando altre opzioni non hanno funzionato.

4 commenti su “Cannabis terapeutica: cos’è e a cosa serve”

  1. Buongiorno,
    Da un mese a questa parte ho un forte mal di schiena nella zona lombo sacrale.
    Il medico mi ha prescritto medicinali antinfiammatori e punture di cortisone, ma il dolore non passa mai…. anzi, negli ultimi giorni è aumentato…
    So che il clima gelido di questo periodo non è di aiuto e che ci vuole pazienza… ma vorrei comunque provare metodi alternativi alla medicina.
    Sapete consigliarmi qualche rimedio?
    I prodotti a base di canapa come si usano per questo tipo di disturbo?

    Ringrazio anticipatamente.

    Katia

    1. Buongiorno Adele,
      grazie per averci scritto. La Cannabis può esserti di aiuto ma solo se somministrata da u.n medico in dosi discrete. La “famosa” Cannabis terapeutica, efficace contro il dolore e gli spasmi muscolari in quanto ha un ottimo effetto calmante e miorilassante.
      Prova ad informarti dal tuo medico curante.

      Un saluto e buona lettura su Curarsi al naturale

  2. Emanuela Boretti

    Se prendiamo psicofarmaci
    Come ci dobbiamo comportare!?
    Perché non riesco a rilassarmi e se chiedo al medico da altri calmanti sicuramente e non e il caso… grazie

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