Una delle domande più frequenti che si pongono i consumatori di cannabis, è proprio quella riguardante la durata di queste sostanze all’interno del corpo.
È quasi ovvio che stiamo parlando di consumatori di erba con maggiori concentrazioni di THC, è infatti questo il motivo che rende più facile da individuare la sostanza all’interno dell’organismo e può comportare dei problemi in ambito sportivo e/o lavorativo.
Partiamo prima di tutto parlando del THC.
Cos’è il THC?
Il THC è uno dei principi attivi più conosciuti della cannabis, esso viene infatti associato alla capacità di ”sballarsi”, gli effetti provocati da tale sostanza sono diversi, ognuno dei quali può variare in base alla concentrazione di THC presente nella cannabis.
Bisogna sapere che è presente in natura nella pianta di canapa, nelle sue tre diverse specie in concentrazioni maggiori o minori.
Esso si accumula in gran parte nei fiori della pianta, i quali vengono poi utilizzati per vari motivi, chi per scopi ricreativi in cui i dosaggi di THC solitamente sono maggiori, oppure per scopi terapeutici, con conseguenti concentrazioni minori del principio attivo.
Il consumo di cannabis può alterare il normale funzionamento del nostro cervello attivando determinati recettori, influenzando in questa maniera le sensazioni e la memoria di chi ne fa uso. Tuttavia non sempre si manifestano degli effetti positivi come l’euforia e spensieratezza, possono infatti insorgere altri effetti che potrebbero destare preoccupazione.
Si tratta infatti di effetti allucinogeni, un’improvvisa tachicardia ed anche emozioni come l’ansia e paranoie. Sono questi i motivi che rendono illegale il consumo di cannabis; esso viene inoltre considerato pericoloso per gravidanze, allattamenti o per chi soffre di problemi cardiorespiratori.
Come smaltire il THC dal sangue in maniera più rapida
Certe volte è sufficiente un po’ di buon senso, cioè un tutte quelle situazioni in cui si conosce la data delle analisi del sangue e sarà quindi sufficiente astenersi dal consumo per qualche giorno.
Questo sarà sufficiente ad azzerare il quantitativo di THC nel sangue così da risultare negativo al test.
Vi sono diversi metodi per accelerare questo processo…
Tra i modi migliori, nonché più semplici, vi sono una sana alimentazione ed un po’ di attività fisica.
Potrebbe sembrare strano, ma questi due metodi rappresentano davvero il metodo più rapido per eliminare le tracce di THC nel sangue. Inoltre devi sapere che l’introduzione di almeno 2 litri d’acqua al giorno e un buon consumo di fibre può accelerare maggiormente questo processo di smaltimento.
Allo stesso modo vengono attribuite queste caratteristiche a sostanze come: latte, aceto e aspirine; in questi casi si tratta di notizie false che circolano da tempo in rete.
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Quanto rimane il THC nel sangue? E nelle urine invece?
Dopo aver analizzato un po’ quest’argomento è possibile passare alla prossima domanda: quanto rimane il THC nel sangue?
Si tratta sicuramente di una domanda molto diffusa, la cui risposta potrebbe fare paura a chi consuma cannabis, ecco qui tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
”Quanto rimane il THC nel sangue?” una domanda di cui preoccupa la risposta se si è soggetti ad analisi nel breve periodo. Tuttavia è bene sapere che la durata di questa sostanza nel sangue è molto variabile ed è quindi possibile farla ”sparire” in brevi periodi.
Devi sapere che nell’analisi del sangue non viene ricercato il THC in sè, viene infatti ricercato un suo metabolita (il residuo della sostanza che non possiede più alcun principio attivo), cioè il THC-COOH.
La presenza di quest’ultimo indica il consumo di cannabis in precedenza, se invece viene riscontrato proprio il THC, significa che l’utilizzo è stato subito precedente alle analisi.
La permanenza di queste tracce dipende da tantissimi fattori, in primis della quantità di cannabis consumata, piccole concentrazioni di THC dureranno poco tempo nel sangue, circa una giornata. Se invece si tratta di consumatori abituali o dosaggi di THC maggiori, la permanenza nel sangue potrebbe prolungarsi per diversi giorni o anche più di una settimana.
Tutto ciò riguarda la presenza di THC nel sangue, è invece ben più semplice rintracciare il THC nelle urine. Nelle urine può invece rimanere per alcuni giorni, per un mese o a volte anche per più di un mese e mezzo.
Tracce di Thc nel sangue sono illegali?
La presenza di piccole dosi di THC nel sangue o nelle urine possono rappresentare reato?
Probabilmente è una delle domande più comuni tra i consumatori non abituali di cannabis, dettata probabilmente dalla paura di incombere in vere e proprie sanzioni.
La legge parla chiaro a riguardo, non è permesso in alcun modo l’utilizzo di sostanze stupefacenti.
Ciò significa che la presenza di THC nel sangue o nelle urine può avere delle conseguenze più o meno gravi.
In genere il controllo viene effettuato per casi particolari dovuti ad un preciso ambito lavorativo o atletico, tuttavia questo genere di controlli può essere disposto dalle forze dell’ordine se pervengono dei sospetti riguardo l’utilizzo di stupefacenti.
Tipi d’analisi esistenti: tutto quello che devi sapere riguardo le analisi per rilevare il THC
La presenza di THC nel sangue, come accennato in precedenza, rappresenta un reato che può essere punito ai sensi della legge.
Tuttavia sono davvero tante le tipologie di test che possono essere svolte. Le più comuni ti sono state mostrate prima, si tratta infatti di quelle del sangue e delle urine, queste vengono adoperate il più delle volte e possono testimoniare il recente utilizzo di cannabis.
Ad ogni modo, vi sono altri test che potrebbero mostrare la presenza di THC, il primo è sicuramente il meno diffuso (perché considerato poco affidabile), si tratta del test della saliva, il quale dovrebbe trovare tracce di THC fino a 24 ore dopo il consumo.
Vi è poi il test del capello, sicuramente il più temuto in quanto è capace di trovare residui di THC fino a 6 mesi dall’ultima assunzione di cannabis. Si tratta sicuramente di un test molto preciso a cui è difficile sottrarsi, forse potrebbe rassicurare il fatto che non venga eseguito spesso, ma soltanto in determinate circostanze.







