Rimedi naturali per far passare la febbre

Il periodo autunnale e invernale portano con sé le classiche influenze stagionali, estremamente frequenti specialmente in coloro che hanno le difese immunitarie basse o nei bambini. Tra i sintomi maggiormente presenti in queste fastidiose condizioni patologiche vi è la febbre: sarà capitato anche a te di avvertire improvvisamente una crescente sensazione di freddo e, al contempo, un innalzamento della temperatura corporea.

Accade molto spesso, infatti, che repentini sbalzi di temperatura o colpi di freddo possano agevolare l’ingresso di virus nell’organismo, mettendo in atto un vero e proprio processo infettivo che porta all’insorgenza di febbre, raffreddore, naso chiuso, tosse, mal di gola e altri sintomi simili. Tuttavia, sapevi che la febbre è un’arma che l’organismo usa per difendersi? In che modo essa si instaura nel corpo umano? Infine, quali sono alcuni rimedi naturali per combatterla e per tenerla sotto controllo?

Analizziamo la risposta a ciascuno di questi quesiti, fornendo una panoramica dettagliata in merito all’argomento!

Cos’è la febbre e come insorge

La febbre, come già menzionato, non è altro che un meccanismo impiegato dal corpo umano per combattere le infezioni virali o batteriche tramite l’innalzamento della temperatura corporea.

Devi sapere, infatti, che il nostro organismo, in condizioni normali, tiene sotto controllo i suoi parametri vitali raggiungendo la cosiddetta omeostasi, ossia l’equilibrio di tutte le funzioni primarie con le quali si mantiene in vita.

Nel momento in cui le difese immunitarie vengono sorpassate da un attacco virale o batterico, si instaura un processo che rompe quell’equilibrio omeostatico: è proprio in quel momento che l’organismo inizia ad adottare le contro-difese per respingere in maniera ottimale l’infiltrazione degli agenti patogeni.

Tra di essi vi è proprio la febbre: sfruttando il calore, arma efficace per l’eliminazione di ogni microrganismo in grado di superare la barriera immunitaria, il cervello comanda al cuore di diminuire il suo battito, restringendo l’apporto sanguigno ai distretti periferici e costringendo loro a procurarsi calore autonomamente.

In questo modo, i fasci muscolari iniziano a tremare per creare calore, dandoti la sensazione di brividi anche se la temperatura esterna non è poi così bassa; oltre a ciò, si innalza la temperatura corporea, portandola a valori oltre i 37°C e regolandola sino a quando il responsabile dell’infezione non è stato eliminato.

Tuttavia, nonostante sia un meccanismo automatico che il corpo umano mette in atto per difendersi, è necessario tenere sotto controllo la febbre, dal momento che può apportare effetti collaterali che potrebbero impattare negativamente sul benessere generale dell’ospite.
Quando è doveroso cercare di abbassare la febbre?

Quando abbassare la temperatura corporea

Considerando che la temperatura corporea umana in condizioni normali si assesta intorno ai 36°C, piccole variazioni al di sopra di questa soglia sono annoverabili nella cosiddetta febbricola, condizione che non necessita di un intervento farmacologico o medico.
Tuttavia, quando la temperatura inizia a superare in 38°C, è bene correre ai ripari e adottare le misure necessarie per tenerla sotto controllo: questo prevede l’assunzione di farmaci, sempre dietro consiglio medico.

Febbre: i sintomi associati

La febbre è solita accompagnarsi con altri sintomi che forniscono indizi sulla reale causa scatenante: ad esempio, l’innalzamento della temperatura corporea può essere dovuto a infiammazioni, come quella alle meningi, speciali membrane che rivestono il cervello.
In questo caso, insorgono sintomi come cefalearigidità muscolaresonnolenzaipersensibilità alla luce e ai suonieruzioni cutanee e, nei casi più gravi, convulsioni.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la febbre è associata a infezioni delle vie aeree superiori, le quali insorgono a causa di virus o batteri che si sono infiltrati nelle mucose respiratorie: pertanto, oltre alla febbre, potresti avvertire tossemal di golarespiro cortopolipnea (aumento della frequenza respiratoria) e mal di testa.

Più raramente, la febbre accompagna l’azione di virus che interessano il tratto gastro-intestinale, associandosi a nauseavomitodiarreacrampi addominali e inappetenza.

Pertanto, quali sono alcuni metodi del tutto naturali per combattere la febbre?

Cosa fare per combattere la febbre

Innanzitutto, per tenere sotto controllo la febbre, è importante adottare alcuni accorgimenti quotidiani che vanno a modificare, seppur lievemente, lo stile di vita: ad esempio, quando sei colpito dalla febbre, è importante che tu stia a letto e a riposo, ben coperto e al calduccio, in modo tale da dare all’organismo il tempo necessario per combattere la reale causa che sta scatenando la febbre.

La stanza nella quale rimanere in questa condizione dev’essere abbastanza calda ma, al contempo, ben arieggiata: è importante, infatti, cambiare l’aria di tanto in tanto, magari umidificandola utilizzando vapori agli oli essenziali, in modo da purificarla e aumentarne la qualità.

Quando cercare di abbassare la febbre?

Considerando che la temperatura corporea umana in condizioni normali si assesta intorno ai 36°C, piccole variazioni al di sopra di questa soglia sono annoverabili nella cosiddetta febbricola, condizione che non necessita di un intervento farmacologico o medico. Tuttavia, quando la temperatura inizia a superare in 38°C, è bene correre ai ripari e adottare le misure necessarie per tenerla sotto controllo: questo prevede l’assunzione di farmaci, sempre dietro consiglio medico.

Cosa bere per combattere la febbre?

Durante gli stati febbrili, è fondamentale una corretta idratazione: considera che l’acqua che assumi si trasforma in sudore che, evaporando, raffredda il corpo, eliminando le tossine e le scorie in eccesso e regolando automaticamente la temperatura corporea.
Pertanto, è sempre consigliabile bere circa 2 litri d’acqua al giorno: non è detto che tu debba assumerli in maniera tradizionale, ma puoi farlo anche bevendo tisane o brodi caldi.

Tisane contro la febbre

Ad esempio, degli ottimi rimedi sono le tisane a base di sambuco, di camomilla, di eucalipto, di timo, di lavanda, di salice e di zenzero, tutte in grado di far sudare.

Inoltre, anche una bella spremuta di arancia o di limone aiuta l’organismo a espellere le tossine e a idratarsi, innalzando le difese immunitarie grazie all’assunzione di vitamina C.
Infine, un ultimo suggerimento è quello di creare impacchi freddi da applicare sui punti maggiormente caldi durante la febbre, come la fronte, i polsi o le caviglie: lo si può fare effettuando frizioni o strofinando la parte calda con una pezza umida, in modo da dare sollievo dall’eccessivo calore corporeo prodotto.

L’importanza degli oli essenziali contro la febbre

Oltre a tutte questi piccoli suggerimenti che potresti tradurre in realtà per migliorare il decorso febbrile, un aiuto speciale lo potresti ricevere dagli oli essenziali da immettere in un eventuale umidificatore o diffusore ambientale per purificare l’aria.

Nello specifico, gli oli di cajeput o di bergamotto aiutano a migliorare la respirazione e a rendere l’aria pura, esattamente come l’olio di timo, in grado di donare all’aria ambientale un odore molto piacevole.

L’olio essenziale di eucalipto espande i polmoni, migliorando la respirazione specialmente se la febbre è associata a sintomi da raffreddamento, mentre l’olio di tea tree o di malaleuca permette una ventilazione polmonare particolarmente profumata e una sudorazione piuttosto profusa.

Alimentazione e fitoterapia contro la febbre: cosa mangiare

L’alimentazione gioca un ruolo di fondamentale importanza nella gestione e nel miglioramento dello stato febbrile nel quale potresti trovarti.
Come detto, l’idratazione è molto importante, ma dev’essere accompagnata da un regime alimentare corretto e sano: a questo proposito, devi sapere che alcune spezie, come la curcuma, il peperoncino, i chiodi di garofano, la cipolla o l’aglio, possiedono intrinsecamente delle proprietà antibiotiche naturali.

Bere una tisana a base di aglio e limone, nonostante il sapore del tutto nuovo e molto forte, permette un’agevolazione non indifferente nel lenire lo stato febbrile: basta berla ogni 4 ore circa durante la fase acuta della sintomatologia e una ogni 3 giorni come prevenzione.

Rimedi Fitoterapici per abbassare la febbre

Esistono diversi estratti vegetali e tinture madri dotate di potere lenitivo ed emolliente contro la febbre. Una menzione speciale va fatta all’echinacea che, se assunta in gocce o in estratti, si rivela essere uno dei più potenti alleati del sistema immunitario, dato che lo rinforza e gli fornisce il carburante necessario per combattere eventuali agenti patogeni.

Achillea millefoglie

L’achillea millefoglie, inoltre, è un’altra pianta dagli estratti letteralmente pieni di proprietà antinfiammatorie e antisettiche, grazie alla presenza di sostanze come il mentolo, l’acido salicilico, l’azulene, il terpeniolo e il cineolo. Nelle erboristerie puoi trovarla sotto forma di infusi, tisane o di decotti, ma puoi assumerla anche mediante dei succhi di pianta fresca o essiccata.

Tuttavia, è bene precisare che tutti questi rimedi vanno assunti sempre previo parere di un esperto o di un medico, dato che potrebbero possedere effetti collaterali per speciali categorie di persone, come le donne in gravidanza, gli anziani, i bambini o coloro che soffrono di patologie croniche.

Quando preoccuparsi?

Inoltre, nel caso in cui la febbre dovesse superare i 39°C o andare oltre anche i 40°C, contatta immediatamente il medico, il quale effettuerà una visita approfondita per individuare nel minor tempo possibile la causa scatenante della febbre e agire farmacologicamente per combattere il microrganismo responsabile dell’infezione, magari prescrivendo l’assunzione di paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico per alleviare i sintomi e risolvere il problema alla radice.

In ogni caso, la febbre non deve essere vista come un nemico da abbattere a tutti i costi, ma come un sintomo di un problema che deve essere identificato e risolto. Ecco perché, in caso di febbre alta o di sintomi preoccupanti, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante, che saprà indicare la terapia più adatta e prescrivere i farmaci necessari per risolvere il problema alla radice. Nel frattempo, è possibile ricorrere a tutti i rimedi naturali sopra

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