Diabete causato da cortisone: dai dati che abbiamo ricevuto, questo non è impossibile. Quali farmaci fanno aumentare la glicemia? Il cortisone può fare venire il diabete? Parliamone in questo articolo.
Il diabete è una tra le malattie croniche più diffuse che va presa molto seriamente, è quindi importante sapere come tenerla sotto controllo, ad esempio individuando quali sono i farmaci che possono peggiorare questa condizione.
Innanzitutto, però, è utile ricordare che il diabete è causato da un eccesso di glucosio (zuccheri) presente nel sangue, che prende il nome di iperglicemia; questa può essere causata da un’insufficiente produzione di insulina, vale a dire l’ormone che regola il livello di glucosio nel sangue.
Di norma il diabete, a prescindere dallo stadio in cui si trova e dalla sua insorgenza, può richiedere una terapia a base d’insulina.
Le cause possono essere sia fattori genetici che quindi rendono l’individuo predisposto alla patologia, ma anche fattori ambientali o abitudini alimentari. Ma un’altra importante causa possono essere particolari principi attivi di alcuni farmaci; spesso infatti capita di sentir affermare da alcune persone di essere diventate diabetiche per colpa di un farmaco.
Farmaci che fanno venire il diabete: quali sono e perché lo fanno venire, cosa fare per farlo passare, cortisone pericoloso.
Perché il cortisone può causare il diabete?
Ad affermare la possibilità di riscontrare questa patologia in seguito all’assunzione di un determinato farmaco è Carlo Bruno Giorda, responsabile della Struttura complessa di Malattie Metaboliche e Diabetologia della Asl Torino 5. Egli afferma che alcune tipologie di farmaci prescritti durante terapie di lunga durata possano causare, tra gli effetti collaterali, un aumento della glicemia.
Il pancreas, che dovrebbe produrre insulina, può riuscire a sconfiggere tale effetto collaterale mantenendo il valore glicemico nella norma; altre volte però provoca un diabete definito “diabete temporaneo”.
Il diabete temporaneo cessa una volta che la somministrazione dei farmaci (ad esempio cortisonici) finisce, così che i valori glicemici tornino nella norma una volta finita o sospesa la terapia. Può però capitare che l’individuo sia predisposto alla patologia, in questo caso la terapia di farmaci anticipa un caso di diabete che probabilmente si sarebbe manifestato comunque nel tempo.
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Ecco l’Unico Metodo Che ti Aiuta Come Disintossicarsi dal Cortisone, Depurare e Sgonfiare il Corpo, Smaltendolo. Il cortisone è un farmaco estremamente efficace nella cura di diverse patologie, ma i suoi effetti collaterali a carico del nostro organismo sono importanti.

Quali sono i farmaci che inducono il diabete e perché?
Come già citato prima, tra i farmaci più comuni ci sono i corticosteroidi (o cortisonici). Questi farmaci sono principi attivi simili al cortisone che viene prodotto dal nostro organismo in modo naturale. Il cortisone ha un’azione anti-infiammatoria e opposta a quella dell’insulina; il cortisone infatti fa aumentare la quota di glucosio nel sangue in situazioni come momenti di stress o poche ore prima del risveglio.
Possono indurre il diabete anche alcuni farmaci usati per l’ipertensione arteriosa, come diuretici tiazidici (Clorotiazide, Metolazone, Clortalidone o Chinetazone) e i beta-bloccanti; alcuni farmaci antidepressivi e gli inibitori delle proteasi, usati per la cura dell’AIDS.
nche gli anti-psicotici possono portare al diabete come conseguenza di un rapido aumento di peso. Un ultimo caso può essere quello dei farmaci obesiogeni, i quali rischiano di “far venire il diabete” anche a coloro che molto probabilmente non avrebbero corso il rischio di averlo.
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Bisogna per forza sospendere la terapia di farmaci?
Gli effetti collaterali di alcune terapie prescritte non sono trascurati da Medici di Medicina Generale e specialisti, come afferma Fabio Baccetti, componente della SSD di Diabetologia e Malattie Metaboliche a Massa e Carrara. Si parla però di terapie efficaci contro patologie che non avrebbero altre alternative di cura valide. Per questo motivo la ricerca ha portato a versioni innovative e di seconda generazione di tali farmaci, così da ridurre gli effetti collaterali diabetogeni.
Cosa si può fare?
Anzitutto il medico che prescrive farmaci come i cortisonici valuterà il rischio del paziente di sviluppare il diabete; viene inoltre raccomandata una regolare attività fisica affiancata da un’alimentazione povera di zuccheri semplici. E’ inoltre necessario monitorare in maniera periodica i valori della glicemia (valido anche un controllo domiciliare).
Nel caso in cui la glicemia dovesse superare i livelli di guardia può essere prescritta una terapia con Metformina oppure nei maschi con Pioglitazone. Se ciò non dovesse bastare a riportare i valori al livello di guardia, può essere utile recarsi ad un Servizio di Diabetologia cercando una terapia con farmaci più forti.
Anche per gli anti-psicotici valgono le regole di buona alimentazione e esercizio fisico; spesso il medico può decidere di passare dai farmaci classici (Fenotiazine o Promazina) a farmaci di seconda generazione (Clopazina) con effetti secondari meno marcati.
Sia per i farmaci anti-psicotici che per gli inibitori della proteasi citati precedentemente, bisogna tenere a mente che il diabete assume un prezzo limitato da pagare rispetto alla situazione psichiatrica o alla vera e propria vita del paziente.
Quali sono i rischi dei farmaci?
I pazienti diabetici che affiancano a questa patologia una terapia di farmaci “rischiosi”, possono andare a peggiorare la loro situazione glicemica arrivando ad un vero e proprio scompenso o, nel peggiore dei casi, ad un’emergenza medica come la chetoacidosi o il coma iperosmolare.
Il diabete è una patologia da cui non si può guarire, tutto ciò che si può fare è cercare di tenere sempre sotto controllo i valori glicemici, cercando di non incoraggiarne lo sviluppo e di rallentarne l’evoluzione.
Conosci le cause del diabete? Scopri i sintomi, cosa mangiare, cure e terapie contro il diabete mellito.
Quando si parla di diabete mellito, le prime cose che ti vengono in mente sono i vari problemi con la produzione di insulina e la regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. Ma questa è soltanto la punta di uno spillo.
Sono molti, infatti, gli effetti del diabete i quali portano ancora più problemi di quanti tu non ne conosca in realtà.
Cosa è il diabete mellito?
Il diabete mellito è una malattia cronica causata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue.
La causa di questo è un problema relativo all’insulina che permette al corpo di utilizzare il glucosio per svolgere i processi energetici dentro le cellule.
Quando c’è questo problema e l’insulina non viene prodotta in sufficienza nel pancreas, i livelli di glucosio nel sangue saranno più alti del normale, dando vita al fenomeno della Iperglicemia e quindi del Diabete mellito.
Diabete sintomi
1. Malattia parodontale
Chi soffre di diabete ha una maggiore probabilità di sviluppare la malattia parodontale, un’infezione alle gengive e dell’osso che può portare a problemi di masticazione dolorosa e perdita dei denti. Ciò è dovuto in parte ai livelli di zucchero elevanti nel sangue che modificano il collagene in tutti i tessuti del corpo.
2. Effetti collaterali del diabete: perdita dell’udito
Il senso dell’udito tende a perdersi un po’ con l’avanzare dell’età. Per tutti. Ma per le persone che convivono con il diabete, il rischio è il doppio del normale.
Perché? Danneggia i piccoli vasi sanguigni presenti nell’orecchio interno. Come evitarlo?
Il modo migliore per proteggere il tuo udito è mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo.
3. Apnea ostruttiva del sonno
Questo gravissimo disturbo del sonno è probabilmente uno degli effetti del diabete più pericoloso. I muscoli della gola si rilassano a intermittenza e bloccano le vie respiratorie durante il sonno. E colpisce circa il 50 per cento delle persone affette da diabete.
Il segno più evidente dell’apnea ostruttiva del sonno è il russare forte. E può peggiorare con il passare del tempo.
Si può fare qualcosa a riguardo?
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La risposta è affermativa e comporta l’utilizzo di un dispositivo apposito atto a mantenere la pervietà delle vie aree durante la notte.
Nei casi più gravi, invece, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico che alteri la struttura del naso, della bocca e della gola





