Abelia: come coltivarla e curarla

Tra le piante con una fioritura più lunga e folta troviamo l’abelia, una pianta perfetta per decorare qualsiasi giardino. Si tratta di un tipo di arbusto molto particolare e interessante che, una volta maturo, raggiunge circa un metro di altezza.

Rispetto a tante altre piante da giardino, l’abelia si caratterizza non solo per i tanti fiori che lo decorano nella stagione estiva, ma anche per le foglie, di solito meno considerate nelle piante. Queste, infatti, si presentano con una caratteristica forma stretta e allungata, quasi ovale, e con il margine dentato. Molto particolare è anche il cambio di colore che assumono, scuro e lucido una volta mature e completamente diverso da quello bronzeo che hanno nei primi periodi di vita o durante l’autunno. 

Abelia: come coltivare la pianta – video

Quando si tratta di coltivare piante si è soliti posizionarli lì dove possono sfruttare l’esposizione solare. È infatti un pensiero comune quello che senza i raggi diretti del sole le specie vegetali non possano sopravvivere o quantomeno germogliare correttamente.

L’abelia è invece particolare anche in questo caso, poiché è un tipo di pianta in fiore che non gradisce l’esposizione diretta al sole, che potrebbe causare l’essiccazione dei fiori. In ogni caso non deve essere collocata neanche in luoghi troppo ombrosi. È ideale cercare un luogo del giardino che sia a mezz’ombra, un punto in cui i raggi del sole non la colpiscano in modo diretto per tutta la giornata.

Proprio questa sua particolare forma di coltivazione permette all’abelia di sopravvivere bene a climi temperati caldi, ma poco idonea alla sopravvivenza al freddo.

Si predilige quindi la sua coltivazione in zone di campagna o in città, o comunque in località a bassa quota dove, anche nel periodo invernale, le temperature non sono molto basse.

Abelia: come curare la pianta

Anche le piante possono risentire dei cambiamenti climatici, alcune più di altre, quindi è bene prestare particolare attenzione e cure diverse a seconda della stagione che ci troviamo ad affrontare. Nel periodo invernale è buona norma proteggere la pianta creando una sorta di serra che garantisca la costanza della temperatura. Questa può essere realizzata anche in modo artigianale con un vecchio ombrello in modo da non permettere all’arbusto di congelare.

Anche il terreno nel quale è coltivata l’abelia deve essere protetto, soprattutto se si tratta di quello di un giardino. Far raffreddare le radici, infatti, potrebbe comportare la morte della pianta, per questo è possibile ricoprire la zona circostante con della paglia per mantenere la temperatura del terreno.

Se durante questo periodo l’abelia va solo controllata e annaffiata poco, atteggiamento diverso è da assumere in estate, quando è necessario procedere in modo regolare anche se non costante.

L’abelia è infatti un tipo di pianta che richiede annaffiature costanti e frequenti solo nei primi periodi di vita, quando lo sviluppo della stessa è ancora in atto. Una volta maturate queste possono essere diradate, ma mai abbandonate anche se la pianta riesce a resistere a periodi di siccità.

Durante la fase vegetativa può rivelarsi utile unire, almeno una volta ogni 15 giorni, del concime all’acqua che forniamo all’abelia.

 

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