Diversi sono gli arbusti e le piante che si prestano alla coltivazione in giardino o in grandi vasi utilizzati per decorare il terrazzo. Tra i tanti non possiamo che menzionare l’acero giapponese, un tipo di pianta molto facile da coltivare e gestire anche per chi non è molto esperto di giardinaggio. Il suo nome deriva dalla località da cui origine, anche se lo spirito di adattamento di cui è capace questa pianta ha permesso la coltivazione anche in località con differenti caratteristiche climatiche.
Quando si parla di acero giapponese non si parla di una singola tipologia, poiché questa pianta presenta numerose varietà. Queste hanno però tutte le stesse caratteristiche: amano i luoghi all’ombra e crescono lentamente ma con un portamento elegante e un fogliame fitto.
Acero giapponese: le caratteristiche dell’arbusto
L’acero giapponese non è una pianta sempreverde, ma il suo fogliame sa come rendersi particolare tutto l’anno. Questo tende infatti a colorarsi di arancione e giallo per tutto il periodo autunnale e, dopo la caduta, a colorare con suggestione il prato intorno all’arbusto.
Spesso si sceglie di coltivare l’acero giapponese anche in vaso e, in questo caso, è importante sapere che la sua altezza non sarà superiore ai 2, massimo 4 metri di altezza. Diversa sorte hanno invece gli alberi coltivati a terra che possono raggiungere anche gli 8 metri di altezza.
Molto suggestiva è anche la coltivazione di piccoli bonsai con i quali è possibile abbellire l’interno di casa o i balconi. Questi richiedono senza dubbio una cura maggiore, comune a tutti bonsai, ma permettono anche a chi non possiede grandi spazi di arricchire e impreziosire le diverse zone con specie vegetali, decori sempre apprezzati. In questo caso la scelta del vaso, piccolo e di forma particolare, contribuisce in modo notevole alla decorazione della casa.
Acero giapponese su Amazon

Come coltivare l’acero giapponese rosso in vaso
Al momento della scelta dell’acero giapponese è molto importante sapere dove questo andrà collocato, quale forma è più indicata per il nostro spazio e anche il colore che prediligiamo. Oltre all’acero classico e verde, infatti, è possibile coltivare anche la varietà a foglie rosse, più particolare e suggestiva da ammirare, soprattutto se possediamo anche altre piante.
Le dimensioni dell’acero rosso che raggiungono anche in vaso rendono però difficile spostare in modo continuo la pianta e proprio per questo motivo si rivela utile scegliere un luogo dove possa svilupparsi con correttamente.
Se infatti non creano particolari problemi per quanto riguarda le temperature, differente sorte ha per l’esposizione. Una luce troppo diretta potrebbe danneggiare le foglie delicate, ma al tempo stesso troppa poca luce potrebbe far perdere loro brillantezza. L’ideale è collocare la pianta in un luogo soleggiato ma protetto durante le ore più calde della giornata.
La cura in vaso dell’acero rosso: come curarla?
Se optiamo per la coltivazione in vaso dell’acero giapponese, è importante prestare attenzione al terreno scelto. Utilizzare un buon drenaggio è la scelta migliore per assicurare la buona crescita della pianta. È inoltre importante ricordarsi di irrigare la pianta con regolarità e procedere al rinvaso ogni due o tre anni.



