Il ginepro: caratteristiche e cura della pianta
Il clima e le caratteristiche ambientali della macchia mediterranea consentono un notevole sviluppo di esemplari di piante che possono adornare lo spazio esterno tutto l’anno. Il ginepro appartiene appunto alle piante sempreverdi, quelli le cui foglie restano sempre brillanti e folte in ogni stagione, che arricchiscono i diversi giardini pubblici e privati.
Rispetto a tanti altri arbusti che risultano inodore, il Ginepro è caratterizzato da un profumo particolare che viene emanato già dai rami. Si distingue per la presenza di bacche utilizzate per vari scopi. Queste, infatti, non solo sono molto apprezzate come spezie in diverse preparazioni culinarie, ma si rivelano essere anche validi alleati nella cura del corpo grazie all’olio essenziale ricavato e che spesso è utilizzato per massaggiare le zone del corpo contratte o doloranti.
Per coltivare questa pianta nel modo corretto e godere quindi della sua bellezza, è necessario conoscere tutte le caratteristiche che la contraddistinguono e la rendono così speciale. Addentriamoci quindi nel mondo del ginepro.
Ginepro: quali sono le caratteristiche della pianta?
La pianta del ginepro si presenta come un arbusto cespuglioso che lo rende ideale nell’utilizzo di siepi da giardino delimitare lo spazio. Sono infatti disponibili diverse varietà di questa pianta, tra cui l’esemplare nano che raggiunge appena il metro di altezza. Se invece si possiede un giardino più spazioso o si desidera piantare un arbusto più imponente è possibile puntare sulle specie che raggiungono i dieci metri di altezza.
Si presenta con foglie aghiformi molto chiare al margine e che donano a tutto l’albero il caratteristico aspetto grigio-argentato. I suoi fiori compaiono nel periodo primaverile, di preciso intorno alla fine di marzo e l’inizio di aprile. Questi si distinguono in esemplari femminili e maschili ed è possibile riconoscerli sulla base dei colori. I primi assumo infatti un colore quasi giallastro, mentre i secondi virano più sul verde.
Bacche di Ginepro: ottime proprietà e buonissime
Hai sentito parlare delle bacche della pianta di Ginepro, delle loro proprietà, ma ti sei mai chiesto dove si comprano e che gusto hanno?
Prima vediamo le proprietà delle bacche di ginepro:
- Miglioramento della digestione;
- Proprietà diuretiche;
- Proprietà antimicrobiche e antimicotiche;
- Proprietà antiossidanti.
Valori nutrizionali e calorie delle bacche ginepro
Qui trovi i valori nutrizionali e le calorie per 100g di bacche:
| Calorie | 10 kcal |
| Carboidrati | 0,04 g |
| Grassi | 0,01 g |
| Proteine | 0,02 g |
Bacche di Ginepro prezzo, dove si comprano
Esistono varie tipologie di bacche di ginepro, vediamo un paio di super qualità, con ottimi prezzi.
Biojoy Bacche di Ginepro BIO – Juniperus communis (0,5 kg)
2 – Marchio Amazon – Happy Belly – Bacche di ginepro essiccate, 4x22g

Pianta di Ginepro coltivazione
La sua coltivazione non richiede cure particolari, se non quella di mantenerlo ad una temperatura costante e non eccessiva sia per il freddo che per il caldo.
Una volta inserita questa pianta nel giardino di casa possiamo utilizzare le sue bacche come spezie o anche per preparare tisane dall’effetto digestivo. Le bacche di ginepro, infatti, sono utilizzate anche per contrastare i gonfiori addominali o i dolori forti. Prima del loro utilizzo dobbiamo però farle essiccare nel modo corretto, con un essiccatore se ne abbiamo la possibilità o conservandole in un luogo riparato e poco soleggiato.
La cura della pianta di Ginepro
Dopo aver piantato il ginepro è necessario effettuare una potatura costante della pianta per garantire la sua corretta crescita. Questa è mirata a eliminare i rami vecchi, i germogli superflui e soprattutto per definire la grandezza dei rami principali che potrebbero risultare fastidiosi per la crescita dei cespugli vicini. Come quasi tutte le piante sempreverdi, infatti, anche il ginepro, se non correttamente potato sin da principio, può poi risultare difficile da domare.
Il rischio è quello che ricopra altre piante del giardino e che le “soffochi” non permettendo loro la giusta fioritura. In questi casi, infatti, l’unica soluzione sarebbe quella di estirparlo.





