Piante Olivo: storia, coltivazione e concimazione

Olivo: in questo articolo parleremo della storia dell’Olivo e della coltivazione della pianta.

Con il tempo molte piante hanno assunto non solo un ruolo decorativo, ma anche spirituale e curativo. L’olivo è l’emblema dell’unione di tutte queste particolarità, ritenuto sin dall’antichità un albero importante non solo per la coltivazione, ma anche per i suoi frutti e per la simbologia.

L’olivo è un albero che riesce a sopravvivere a diverse condizioni climatiche, ognuna delle quali garantisce un frutto con diverse caratteristiche che rendono l’olio da esse ricavate più o meno corposo.

Nella zona del mediterraneo la sua coltivazione al fine produttivo è molto diffusa anche se, i recenti cambiamenti climatici e i parassiti delle piante arrivati in seguito alle continue migrazioni di merci, ne compromettono la sopravvivenza. Non è raro trovare però chi sceglie di dedicare uno spezzamento di terreno alla sua coltivazione o si limita ad inserire pochi esemplari all’interno del giardino come simbolo spirituale.

Conoscere tutte le caratteristiche di questa pianta permette di avere cura in ogni momento, evitare malattie frequenti per la sua fragilità, ma anche di creare un riparo fresco dal sole estivo.

La storia dell’olivo

A livello religioso, l’olivo è ritenuto da sempre simbolo della pace, motivo che ha reso la sua coltivazione molto pregiata. Questa usanza ha origini molto antiche, forse anche antecedenti agli etruschi. Nella religione cristiana l’olivo è per eccellenza il simbolo della riconciliazione, la pianta che assume diversi significati e che appare più di una volta all’interno dei Vangeli e nella vita di Cristo. Ancora oggi è infatti usanza scambiarsi un ramoscello di olivo per suggellare la pace. Proprio per questo motivo non è raro trovare, negli spiazzali delle chiese, uno o più di questi alberi.

In epoca romana si iniziarono invece ad utilizzare anche i suoi frutti. Questi erano premuti per ricavare un olio dalla colorazione verde scura con cui gli atleti si ungevano durante la preparazione e che, alla fine del combattimento, era raschiato dal vincitore e usato come rimedi per diversi malanni.

La coltivazione della pianta Olivo in giardino e terrazzo
coltivazione della pianta Olivo

In epoche più recenti l’olivo viene utilizzato soprattutto in grandi coltivazioni per la raccolta del suo frutto, le olive da cui si può ricavare l’olio utile per la cucina e per la cosmetica. Questo affronta poi diverse fasi di lavorazione che lo rendono più o meno intenso.

Nella decorazione dei giardini e terrazzi, l’olivo trova la sua fortuna grazie alle piccole foglie perenni che creano sezioni di ombra in cui riposarsi e rigenerarsi e che impreziosiscono la zona. Trattandosi di una pianta che si adatta, anche come dimensioni alla zona in cui viene coltivata, può essere inserita in ogni angolo del giardino, anche per creare una zona d’ombra per altre piante fiorite.

L’olivo è una pianta molto resistente che sopravvive senza particolari cure anche ai mesi freddi, periodo in cui avviene il cosiddetto riposo vegetativo che dura fino a febbraio, quando si vedono spuntare nuove foglie e piccoli fiori. Questi appassiscono in estate lasciando spazio a frutti che cadranno in autunno, completamente mature. È questo infatti il periodo migliore per potare l’obero aspettando la nuova stagione di fioritura.

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