Verbena officinalis: quali sono le sue caratteristiche?
Tante sono le piante officinali che abbiamo a disposizione per adornare casa. Tra queste troviamo la verbena, una pianta di cui sentiamo spesso parlare in erboristeria e che proprio per questo motivo tendiamo a sottovalutare nella coltivazione casalinga.
Le piante officinali sono in realtà quelle che, anche essiccate e lavorate, donano diversi effetti benefici all’organismo a seconda del loro utilizzo. Affinché ciò sia possibile dobbiamo però prestare loro le giuste cure e attenzioni durante i periodi di fioritura.
Conoscere le caratteristiche principali della pianta di verbena può aiutarci a gestire la sua crescita e la sua fioritura godendo della sua bellezza come pianta ornamentale e officinale.
Verbena officinalis: le sue caratteristiche
In natura la riconosciamo grazie ai suoi lunghi fusti che raggiungono i 60 centimetri di altezza e consentono di far sbocciare tanti piccoli fiori di un lilla tenue che vengono raccolti in spighe che danno origine a piccoli frutti.
La verbena ha una coltivazione molto antica, che risale già all’epoca dell’Antica Roma. Sin dalla sua scoperta è sempre stata come decotto per decongestionare le vie respiratorie.
Oltre ad avere proprietà decongestionanti, questa pianta presenta numerose altre proprietà utilizzate nella fitoterapia. ha infatti ottimi effetti antispasmotici, antinfiammatori e tonificanti che la rendono una delle piante più utilizzate per la cura di disturbi digestivi e per favorire l’attività epatica anche per la cura di malattie della pelle come ad esempio la cellulite.
I suoi benefici, però, si estendono anche in altri campi diagnostici. È ad esempio un valido alleato anche per la cura di reumatismi, dolori articolari frequenti e per la cicatrizzazione delle ferite. Rispetto ad altre piante con le stesse caratteristiche, inoltre, non presenta nessun effetto collaterale per l’organismo. La coltivazione in casa e la successiva essiccazione permette inoltre di avere piena consapevolezza dell’origine e della cura del prodotto che potremo assumere anche più spesso, sempre senza esagerare.
La coltivazione della pianta Verbena officinalis
La verbena richiede un’attenzione particolare che deve risiedere già nella scelta del terreno. Questo deve essere discretamente umido ma al tempo stesso senza ristagni che potrebbero soffocare le radici.
Possiamo scegliere se coltivarla in un giardino oppure in vaso e, in entrambi i casi, molta cura deve anche la sua collocazione, soprattutto quando si trova in un terreno libero. La verbena preferisce infatti una posizione assolata, che al tempo stesso non sia troppo intensa e forte per evitare che si prosciughino tutti i suoi nutrimenti.
Le irrigazioni devono essere abbondanti ma per mantenere il terreno umido come preferisce la pianta si consiglia di farlo nelle ore serali. Ciò comporta, soprattutto nel periodo estivo, un aumento di insetti fastidiosi come zanzare e moscerini e per questo motivo si sconsiglia di collocare la verbena accanto a dei luoghi vissuti come tavoli o gazebi. Evitiamo al tempo stesso lunghi periodi di siccità che potrebbero far sfiorire la pianta.
Per assicurarci sempre la formazione di nuovi germogli è bene concimare almeno una volta al mese la pianta con il ferro chelato e spuntare le cimature almeno ogni dieci giorni.


